martedì 6 dicembre 2016

ISLANDA: FORTE SEQUENZA DI TERREMOTI IN LINEA RETTA EVIDENZIA CHE IL PERIODO DI QUIESCIENZA DEL KATLA E' ORMAI FINITO

Il 4 dicembre 2016 una forte sequenza sismica di origine magmatica ha attraversato la caldera del sistama vulcanico Katla, in un processo lineare che si spinge fino al fianco ovest del sistema vulcanico.

Il terremoto più forte dello sciame sismico è stato di magnitudo 3.2, avvenuto nel settore centrale della caldera e a una profondità inferiore al chilometro, vale a dire meno di mille metri.
La più profonda di tali scosse di terremoti invece è stata di circa 8 chilometri di profondità, una chiara evidenza che nuove masse magmatiche continuano a spingere in profondità assommandosi a quella a poca profondità nella caldera, meno di un chilometro ormai.
Tale sequenza di terremoti non era estremamente numerosa ma indica come già spiegato in precedenza che la pressione della massa magmatica all'interno del sistema vulcanico, dopo essersi accumulata per diversi anni con le conseguenti crisi sismiche del 2011 e dell'estate 2016, sta raggiungendo ormai un punto critico al punto che la sequenza sismica lineare indica che un processo di fessurazione della roccia del sistema vulcanico è in corso.
Questo lascia intuire le probabili aree dove avverrà la fase eruttiva e specialmente il sistema di fessure da monitorare.
E' difficile sapere con certezza il tempo che impiegherà per raggiungere la superficie, bisogna intuire che variazioni di pressione interna potrebbero spostare l'area eruttiva anche nel fianco occidentale del Katla, ma al momento sembra che il punto critico sia nel cuore della caldera.
Un'altro elemento che lascia intuire come inizierà l'eruzione è la massa di gas contenuta nel sistema magmatico del Katla, indubbiamente molto grande dopo essersi accumulato per decenni all'interno del sistema del vulcano.
L'avvento dell'eruzione è scatenato proprio dai gas sotto tremenda pressione contenuti nella massa magmatica, che si comportano secondo un sistema simile a quello di una bottiglia di spumante quando viene stappata.
Di conseguenza probabilmente sulla sommità della caldera oppure sul fianco occidentale, quando la pressione dei gas troverà un'area di sfogo lungo l'area di fratturazione si osserverà il formarsi improvviso un forte sciame di centinaia di terremoti di magnitudo variabile tra 2 e 4.
Sarà propriop la massa di gas a determinare l'inizio improvviso della fase eruttiva in questo modo, con pochi terremoti premonitori.
Attualmente il processo di fessurazione è ancora in corso, potrebbe durare fino a primavera ma facendo la somma della scarsa profondità nella quale ormai si trova la massa magmatica, il numero di scosse di terremoto di magnitudo superiore a 4.0 durante l'estate, l'elevato livello dei fiumi glaciali (indice di nuove sorgenti geotermali sotto il ghiacciaio) e la formazione di aree sismiche lineari con terremoti di magnitudo 3.2 a profondità inferiori al chilometro, è chiaro che Katla ha ormai atteso oltre i suoi limiti di criticità.

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